Le email promozionali che inviamo finiscono in spam

[assistenza cliente EngiMedia]

Salve sig. Rossi,

ieri ho parlato con Anna ed ho scoperto che era realmente lei ad inviare le email. Quindi tutto chiarito. Anna mi spiegava anche che tante email inviate le “tornano indietro”. Allora ho approfittato per spiegarle la seguente cosa.

Quando si fanno invii massivi è importante che le email siano “fatte bene” non dal punto di vista grafico, ma dal punto di vista tecnico. Non entro nei dettagli. Se le email non sono “tecnicamente ben formate” accade che il mail server del ricevente possa interpretarle come “SPAM” o peggio ancora come una “minaccia”. Capita quindi che le rifiuti o che le classifichi come SPAM, accantonandole ed occultandole al ricevente.

Questo è dannosissimo, perché vanifica lo scopo dell’invio massivo di email, ossia quello di comunicare e di creare opportunità col cliente o potenziale cliente (inoltre dietro a questo ci sono di solito molte ore di lavoro e di costi che vanno sprecate).

Uno dei peggiori modi di fare mailing massivo è quello di farlo “artigianalmente” , utilizzando il proprio programma di invio della posta. Lo scopo di questo strumento infatti è di altra natura visto che è fatto per spedire tipicamente email contenenti principalmente testo. Quindi nel momento in cui si caricano contenuti differenti (la classica email grafica “cartolina” o con allegati) mancano quegli accorgimenti automatici e necessari a garantire che la email “non diventi SPAM” per chi la riceve. Altro problema è dovuto al fatto che chi si “improvvisa” in questo mestiere di “comunicatore” compie parecchi errori (suo malgrado) che contribuiscono a trasformare la email in email SPAM. Faccio qualche esempio: email che contiene solo 1 immagine grande, email che contiene allegato pdf o video da 25MB , etc.

Inoltre le email promozionali / commerciali inviate devono essere “a norma di legge” specificando una serie di informazioni e prevedendo una serie di meccanismi che l’inesperto trascura completamente quando invia le email artigianalmente. Anche questo contribuisce a fare in modo che chi riceve la email la consideri “spazzatura”.

Quindi come fare? Diventando esperti o almeno avvalendosi dei giusti strumenti per fare l’invio di email massive . . . soprattutto se finalizzate a creare opportunità.

EngiMedia ha creato uno strumento di mailing massivo che si chiama IRIDEM. Se è interessato non esiti a contattarci.

A presto.

Fabio Vigo.